| Un Natale sull’acqua 2009 | ||||
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Giovedì 24 Dicembre a Comacchio
nei pressi del Trepponti ore 18.00 ....la fiaba del Natale La porta del tempo raccontata dal Gruppo Dialettale Comacchiese AL BATAL ![]() Ecco la storia Buon Natale 2009 a tutti, anche quest’anno l’Associazione culturale “AL BATAL” vi presenta la manifestazione “Un Natale sull’acqua”. Come ormai è tradizione, la vigilia di Natale nel centro storico di Comacchio, la nostra associazione teatrale mette in scena un Presepe vivente molto particolare, sempre condito di effetti speciali, giochi luminosi, fuochi piroteatrali e con scene che richiamano la nostra cultura e le nostre tradizioni.
stato dipinto da Albino Scarletti e raffigurerà il nostro paese fin nei minimi particolari e con il ponte
Treponti e la pescheria farà da sfondo alla nostra scena.La storia che andiamo a rappresentare è del tutto fantastica, frutto della nostra immaginazione e coinvolgerà tutta la zona del ponte treponti, avremo una grandiosa scenografia costituita da un quadro di Comacchio lungo circa 40 metri ed alto 3. Questo immenso quadro è La storia che abbiamo immaginato si intitola “Viaggio nel tempo” e racconta di un grande segreto che è racchiuso in un antico portone stranamente posizionato sulla gradinata di destra del nostro ponte treponti.
E’ la vigilia di natale, alcune mamme accompagnano i loro figli e stanno scendendo la gradinata di sinistra del ponte treponti quando un bambino si ferma e chiede:
PIETRO --mamma perché non passiamo mai da quella scala (indicando la gradinata opposta, quella di sinistra del ponte), voglio vedere da vicino quella porta. La MAMMA risponde:--- dai Pietro, non c’è tempo, stiamo aspettando la zia e poi andiamo subito dal nonno a mangiare muoviti (dialetto) la al dei dal Bamben.. a ga al bruvat stasire PIETRO :-- dai ma’(fermandosi a mezzo gradinata) allora aspettiamo qui la zia .. e tu ci racconti .. il segreto di quella porta… MAMMA..(DIALETTO)..no a pue no.. muvanes gan prinsie.. L’altra DONNA: ----A valà dag sudisfasion a stal fiol…. Dai su fermiamoci qui ti racconto io quello che è successo in quella porta .. il nonno mi ha raccontato che un giorno, molti anni fa, arrivarono sul ponte tre illustri ricercatori, e subito si vide un gran bagliore che illumino tutto intorno---- -------------Ed immediatamente si materializzano i tre personaggi con abiti classici del 1900 preceduti da una grande luce come una stella cometa che li guida, (dialogo cantato) i tre scendendo la gradinata di destra si fermano davanti alla porta (posta a meta della gradinata), si chiedono se l’uomo che sta arrivando è il barcaiolo che li dovrà guidare dentro la porta per cercare di scoprirne il segreto, e così è , difatti l’uomo scende dalla barca incontra i tre scienziati ed insieme si portano davanti all’antico portale che subito si anima con bagliori di luce e fuochi, i quattro attraversano quella luce senza timore , come se fossero attratti da qualcosa che c’è oltre la porta. Subito dopo che i quattro uomini furono entrati, dalla porta fuoriescono tante scintille luminose che dopo aver invaso il ponte (BALLETTO su gradinata centrale) , si esprimono in una coreografia gioiosa . In quel momento il bambino PIETRO chiede alla donna : PIETRO :-- e poi cosa è successo DONNA :-- quando le scintille se ne andarono, sul ponte cadde una forte nevicata ed in lontananza si comincio a sentire un rumore .. era il nonno Pino in barca con zio Vincenzo e zio Neno, che stavano pescando nella loro valle … (La scena si sposta nei pressi del ponte degli sbirri) NONNO PINO:-- (dialetto) dai fiue .. al prem turen at guardie al fag mei… andai a durmi che pue av ciam.. I ragazzi entrano nel casone di valle (vicino al ponte degli sbirri), il nonno si copre con un tabarro e si siede su uno sgabello sulla riva . La fitta neve ed il vento forte non gli rende possibile il vedere che, da sotto il ponte treponti, sta arrivando una barca con sopra un uomo e una donna in evidente stato interessante, la coppia si ferma ai piedi del ponte, sono in cerca di un riparo per la notte, e intravedendo una specie di capanno alla sommità, con fatica, si avviano a raggiungerlo, nel salire dialogano (CANTANDO), arrivati al riparo la donna si accovaccia a terra , mentre l’uomo decide di andare a trovare qualcosa da mangiare, saluta la donna e scende la gradinata, arrivato a terra sale sulla barca e si avvia verso la valle (il ponte degli sbirri), quando arriva al lavoriero da pesce intravede che su un palo piantato vi è legato un retino con dentro alcune anguille, non ci pensa due volte allunga la mano e poi fugge tornando indietro con la barca. Nel frattempo nonno Pino si accorge che c’è qualcosa che non và, la bufera di neve non gli permette di vedere bene ed è per questo che si mette a correre faticosamente, quando intravede la barca comincia ad urlare : NONNO PINO :-- eiii.. fairmat lei.. e cuse a ta gneu in maint.. mat sau cal pas !! Nel frattempo nonno pino riesce a vedere quell’uomo che scende dalla barca e sale sul ponte dalla gradinata centrale dirigendosi verso la sommità NONNO PINO: -- a to vest.. o vest indauv tie andà… adas a vag a ciamè i mie fiue.. e pue dop at gnan a ciape con la batene.. Il nonno torna indietro frettolosamente chiamando i suoi figli, loro lo sentono, capiscono e si apprestano a salire in barca, nello stesso momento il fuggitivo raggiunge la sua donna dentro al capanno sul ponte, subito gli racconta quello che è successo e gli dice che devono scappare immediatamente, la donna quasi non riesce a stare in piedi tanto che lui per aiutarla deve prenderla in braccio, la trasporta faticosamente fino a dentro la barca , lei si siede sul trasto e l’uomo, con il paradello si dà una spinta e in un attimo la barca arriva sull’altra riva del canale, cercando di salire il ponte inciampano proprio vicinissimi all’antico portone, che in quel momento si anima con bagliori di luce e di fuoco, questo fenomeno inquietante stranamente non fa paura alla coppia che invece di scappare entra e si fa avvolgere dalla luce poi oltrepassa in fretta la soglia per scomparire oltre la porta. Il nonno Pino, vedendo tutta la scena, incita i suoi figli a remare più forte per raggiungere quella barca, ma’ al contrario, ad un certo punto lo zio Vincenzo si ferma di remare e dice al nonno: ZIO VINCENZO:-- mo smatile pade.. an vdei chi ià du pove sgrasia… NONNO PINO : -- deu pove sgrasia .. dai muevet chi andan a ciape..e pue i vaid laur.. i ma purta vie al mie pas.. !!!! ZIO VINCENZO :-- ahh.. tal là al pas chi sa purta vie .. un riden con al masim deu buratlen gna bon da frise... a nuete seu stà batene agnan da sfame tut cmac.. e nei brise vest com che i ire mes .. cla povra done la incinte, e la na gnanche bone at ste inpie.. a drie a gni une anvere mai veste al mond..e pue là la not dal bamben…iv capei ..la not dal bamben.. NONNO PINO:-- la not dal bamben ..(cambia totalmente espressione) al na mo vaire .. con sta cunfusion a mnire smanga..(e si siede .. quasi crolla .. sul trasto) ZIO VINCENZO :-- al siv cus ca fan adas ag purtan al noste magne , al noste pan… e pue anch al noste ven…. che acsi alman sta not.. la not dal bamben .. isla pasa a panse pine..cuse a ziv veu ??? NONNO PINO :-- va ban mie fiol .. at ma cunvint.. dai sbarcan che io vest in dauv chia anda.. i a pasa da cal porton.. Oltrepassano la porta del tempo e scompaiono. IL bambino PIETRO:-- (sempre più affascinato dal racconto)—mamma non fermarti..continua..dimmi qual è il segreto di quella porta.. cosa ti ha detto il nonno ![]() DONNA:-- il nonno mi ha sempre detto che quando si oltrepassa quella porta, a volte si può viaggiare nel tempo, ed è quello che gli è successo, perché loro si sentirono come dentro una nuvola, videro una gran luce , come se fossero su una stella attorniati da angeli che ballavano e cantavano, ed alla fine si trovarono vicino ad una capanna assieme ai tre Remagi,come se fossero dentro ad un presepe, e quando si girarono verso la capanna indovina chi c’era dentro..??
PIETRO:-- (sbalordito.. quasi a bocca aperta).. e chi c’era dentro mamma ?? MAMMA:-- c’erano i due che stavano inseguendo .. hai capito ?? quell’uomo e quella donna incinta erano San Giuseppe e la Madonna PIETRO :-- e allora il nonno e gli zii cosa fecero ?? MAMMA :-- si inginocchiarono e gli donarono il loro pane .. il loro vino.. ed il panierino con dentro il pesce-- e pensa che la cosa più straordinarie è che quando si girarono videro che attorno a loro c’era tutto Comacchio , e tutti avevano in mano un lanternino .. ed un piccolo dono per quella famiglia.. PIETRO:-- che storia fantastica e mà ?? e come una favola MAMMA :-- ti è piaciuta vero .. dai andan ads cal bruvat as giase..--- BUON NATALE 2009 con finale di fuochi artificiali. Giovedì 24 Dicembre a Comacchio
nei pressi del Trepponti ore 18.00 ....la fiaba del Natale La porta del tempo raccontata dal Gruppo Dialettale Comacchiese AL BATAL ![]() |



















